Principi

Senza voler risultare troppo accademico e auto-referenziale, ritengo possa risultare utile estrarre alcuni dei principi fondamentali evidenziati in questo libro, risultato delle osservazioni fatte negli ultimi tempi sia in ambito professionale che come generico consumatore. Questa sintesi dovrebbe facilitare l’esplorazione del libro e aiutare nel processo di comprensione dei fenomeni che caratterizzano l’era post Buon Senso. Questa la progressione e la sequenza che vi suggerisco:

Rapporto con la tecnologia.

Siamo solo all’inizio di un processo di forte accelerazione nell’adozione di tecnologie in qualsiasi ambito e settore. Aspettatevi che i volumi di vendita e la diffusione di nuovi dispositivi di successo assumano una curva molto verticale. Molto semplicemente, ci sono sempre più consumatori già avvezzi all’uso della tecnologia. Quindi un mercato più ampio con una base installata molto appetibile per chi abbia idee innovative.

IP Society.

Nonostante un oggettivo problema dl Digital Divide, già oggi oltre due miliardi di persone sono dotate di uno o più indirizzi IP per tutto l’arco della giornata. Siamo una società connessa a livello individuale, 24 ore al giorno.

Conseguenza dell’uso massiccio di tecnologie e dispositivi.

Siamo una società che produce una quantità incredibilmente gigantesca di dati. Si tratta di un processo solo agli albori e destinato a espandersi esponenzialmente nei prossimi anni. L’elaborazione, l’analisi e lo studio di questi big-data è la chiave di accesso a un nuovo modo di studiare il comportamento dei consumatori, comprendere le scelte microeconomiche alla base di trend emergenti, proporre anticipazioni del futuro e anche sfatare luoghi comuni.

Decisioni più solide.

L’ovvio, lo scontato e il consolidato sono e saranno messi in discussione grazie a chiavi di lettura molto più precise e dettagliate delle azioni che compiano nella vita di tutti i giorni. Questo riguarda sia aspetti legati al business, ma anche la vita e il comportamento dei singoli. L’adozione massiccia di tecnologia nella vita di tutti i giorni consente di ridefinire processi, attività e regole consolidate da tempo, spesso modificandole completamente.

Pubblico e privato.

Tecnologia e privacy sono in qualche modo in rotta di collisione. All’aumentare della dotazione e diffusione di dispositivi elettronici, diminuisce la garanzia che la propria privacy venga preservata. Ogni incremento nella diffusione di tecnologie per comunicare e condividere contenuto esercita una forza dirompente su molte norme che regolano la vita sociale. Di sicuro la privacy e la protezione dei dati personali l’area più evidente e vicina a ciascuno di noi.

Internet e nazioni.

La diffusione e la crescente adozione di Internet oltre alla proliferazione di prodotti di consumer electronics esercitano un impatto sulla struttura sociale e le organizzazioni nazionali come concepite fino a oggi. In passato non sono mai esistite soluzioni così capillari di comunicazione a livello di singoli individui, di fatto scardinando ordinamenti consolidati da sempre e che hanno fatto della fisicità un elemento cardine del proprio funzionamento.

Intimità con il consumatore.

Le aziende hanno tutto l’interesse a conquistare la fiducia e l’intimità del maggior numero possibile di consumatori. In uno scenario ideale, quest’ultimo è il decisore finale sul livello di informazioni personali che desidera condividere all’esterno, rimanendone sempre il solo titolare.

Tecnologia e business.

L’adozione di tecnologia e il continuo tasso di innovazione sono gli elementi propulsori di nuovi business. In particolare la Digital Economy è il fattore trainante delle economie mondiali dei prossimi anni. Questo significa non solo innovazione in senso generico, ma anche creazione di posti di lavoro, produzione di ricchezza e impatto sul Prodotto Interno Lordo.

Contenuti e tecnologia.

Siamo tutti delle Media Companies, dei produttori di contenuti. Vale per il singolo come per la grande compagnia aerea, una banca o una catena di supermercati. Lo spettatore sugli spalti di uno stadio che commenta attraverso Twitter l’andamento dell’incontro è totalmente credibile e apprezzato dai suoi followers, pochi o tanti che siano. Forse, addirittura, il suo livello di credibilità è maggiore rispetto ai telecronista che commenta per la TV. Lo è almeno per chi legge i suoi tweets. Questo un esempio di un individuo che agisce e opera come una Media Company, di fatto disintermediando il sistema. Di simili Media Companies attive in un preciso istante in quello stesso stadio ne esistono dozzine, forse centinaia, tutte con la stessa dignità e autorevolezza per i rispettivi pubblici di riferimento.

Tecnologia e comportamenti.

Al crescere del consumo di tecnologia personale nascono nuove forme comportamentali derivanti dall’intensità delle comunicazioni, la dipendenza dalla tecnologia e il sempre crescente assorbimento all’interno del proprio social network;

Complessità e semplicità.

Operiamo in un contesto tecnologico di una complessità elevatissima, in costante crescita. Fortunatamente, come utenti e consumatori percepiamo solo semplificazione, comodità, convenienza, alternative e supporto nella vita di tutti i gironi. I prodotti e i servizi di successo sono quelli che presentano in modo semplice, naturale e anche piacevole soluzioni e servizi che contengono al proprio interno un livello di sofisticazione elevato supportato da investimenti in ricerca e sviluppo (R&D) spesso di miliardi di dollari.

Sicurezza e affidabilità.

Viviamo in un mondo di un’incredibile complessità tecnologica sopratutto per quanto riguarda lo sviluppo software e la componente architetturale (computer, server, satelliti, banda, telefonia, …), il tutto percepito dai consumatori come l’ingresso in un’era di costante semplificazione. Fondamentale assicurarsi a livello personale di gestire in modo corretto e sicuro i propri dati sensibili esposti a terzi, effettuare salvataggi ripetuti delle informazioni ritenute vitali (partendo anche dall’agenda telefonica) ed eliminare tutte le vulnerabilità ai sistemi proteggendole da attacchi esterni (istituzioni bancarie e finanziarie, rete per la distribuzione dell’energia, trasporti, …).

Delega alla tecnologia.

Per la maggior parte delle persone, delegare attività e incombenze alla tecnologia non viene percepito come un problema. È così da diversi decenni. Lo è stato inizialmente per i mezzi di trasporto che hanno sollevato il genere umano da una serie di incombenze e aperto nuove opportunità. Lo è sempre più oggigiorno nell’automazione di attività e azioni che trovano nel ricorso al software un alleato capace di semplificare la vita. Banalmente, mappe digitali capaci di fornire direzioni in modo dinamico e accurato ricadono in questa categoria.

Business disruption.

Aspettatevi innovazione e cambiamenti delle regole da soggetti e aziende provenienti da altri settori o addirittura inesistenti fino a a poco tempo fa. Nell’ambito finanziario è realistico ritenere che possano essere aziende attualmente operanti nell’ambito del gioco e delle scommesse ad apportare innovazione e cambiamento. Nella produzione dei contenuti video, Hollywood può essere disintermediato dalla creatività dei singoli e dalla facilità di contatto con milioni di consumatori e di distribuzione intrinseca nel modello di funzionamento di Internet.  In sintesi, innovazione più semplice dall’esterno piuttosto che dall’interno di un’industria o settore.

Hardware & Software.

Da ultimo, se innovazioni hardware costituiscono il presupposto per avventurarsi in nuovi territori. L’introduzione della componente fotografica in un cellulare ha rappresentato inizialmente un degrado dell’esperienza fotografica rispetto a soluzioni professionali, ma ha aperto un mercato a milioni di persone. È però la creatività dei singoli espressa attraverso soluzioni software – siti web per la condivisione di album fotografici, apps per dispositivi mobili, applicazioni per foto-ritocco e soluzioni di condivisione all’interno del proprio social network – il vero motore della rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo.

Imprenditorialità.

Internet è sinonimo di innovazione grazie alla sua intrinseca capacità di ridefinire le regole di fondo di praticamente qualsiasi business. È sotto gli occhi di tutti quanto successo nell’ambito della vendita di beni con l’e-commerce in generale e anche il fenomeno della vendita sulla base di aste, segmento completamente rivitalizzato. Essenzialmente qualsiasi attività può essere ripensata in toto o in parte grazie a un’interazione diretta con milioni di potenziali clienti, lo snellimento e la semplificazione di alcuni passaggi e la costruzione di nuovo valore.

Nei capitoli del libro ogni singolo aspetto viene presentato e affrontato in modo da evidenziarne i contorni e comprenderne le logiche sottostanti grazie a una buona dose di esempi reali.